Aiuto! Il mio testo è stato rifiutato!

Capita a tutti gli scrittori, aspiranti e professionisti, d’esser rifiutati da una o più case editrici. Qui di seguito alcuni consigli su come muoversi.

 

1. NO PANIC

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Rilassati. Vai a fare una passeggiata e cerca di non farti abbattere dalla lunga attesa finita male. Ricevere un rifiuto letterario ti accomuna ai più grandi della storia: Melville, K. Rowling, Gabriel García Márquez, Joyce, Moravia, Pasolini… e potrei continuare per delle ore.

Il successo è l'abilità di passare da un fallimento all'altro senza perdere l'entusiasmo.
Winston Churchill

Solo dopo aver digerito il rifiuto rimettiti al lavoro sul testo, magari con una bella tazza di tè caldo.

 
 

2. NON HO BISOGNO DI UNA CASA EDITRICE

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Il primo pensiero sarà quello di augurare al mondo editoriale tanta fortuna e accomodarlo gentilmente fuori dalla porta. Non farlo. Non pubblicare un’opera in self-publishing senza aver ricevuto un consiglio da un professionista, senza editing, senza copertina, senza giusta promozione.
A meno che tu non voglia pubblicare un libro per regalarlo come strenna natalizia ai tuoi famigliari, hai bisogno d’aiuto, nessuno ce la fa da solo.
 
So bene che con questo punto di vista rischio d'attirarmi le ire di tutti gli autori del self-publishing ma siamo onesti, quante pubblicazioni ricadono in quella categoria di opere pubblicate "male"? Che contengono errori di sintassi basilari? E con questo non voglio assolutamente affermare che non contengano idee o che non abbiano valore.
La mia critica vuole esser costruttiva ed esprimere il mio (e non solo) imbarazzo alla lettura di certi scritti ed insistere sulla necessità di una lettura oggettiva dell'opera.

 
 

3. COS’È SUCCESSO?

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Comincia a ragionare sul perché del rifiuto. Se possibile prova a scrivere all’editore chiedendogli spiegazioni che possano aiutarti a maturare come autore.

Prova a valutare se:

  • La trama è originale o ha un sapore di “già sentito”?
  • I personaggi sono coerenti, ben personalizzati sia a livello fisico che psicologico?
  • Sono presenti errori grammaticali che minano la comprensione? (Un editore può sorvolare se in una bozza rileva degli errori di battitura ma questi non devono esser indice di lacune di conoscenza della grammatica base)
  • Ho inserito troppo punti di sospensione? Ho esagerato con la punteggiatura? Ho appesantito il testo con termini non adeguati allo stile (gergalismi, termini stranieri, parole inventate)?
  • Mi sono rivolto alla giusta casa editrice per il mio racconto? (Caso assurdo e per questo vero: testo storico riguardante le miniature cristiane del X secolo proposto ad una casa editrice di romanzi rosa da edicola)
  • Sono stato troppo affrettato? Il finale è sbrigativo, il testo non coinvolge, l'ho inviato alla casa editrice senza leggerlo con tutte le dovute attenzioni?

 
 

4. LEGGERE E RISCRIVERE

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Utilizza il testo rifiutato come bozza. Prova a scrivere e riscrivere. Semplificare, aggiornare, abbreviare dove serve o allungare dove ti pare la narrazione sia carente. Portati sempre con te un quadernetto ed una penna o scaricati un app che funga da block notes sul cellulare, in modo da segnarti parole, pensieri, frasi che hai pensato o che hai sentito. 
Leggi ad alta voce il testo, anche solo a te stesso. Scorre? Ti stai annoiando?

Devi avere un’idea precisa del tipo di racconto che stai scrivendo: giallo, thriller, romanzo rosa, narrativa sperimentale, fiaba ecc.
Prenditi una pausa dallo scrivere e cerca un autore moderno ed uno “classico” similare al tuo genere. Com’è strutturata la trama? I personaggi? Paragonandolo a quello che hai scritto, troverai molti spunti interessanti.

 
 

5. RIMETTERSI IN GIOCO

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Se hai l’idea e le capacità giuste vedrai che anche la fortuna sarà dalla tua parte. Pazientare e mai scoraggiarsi. Se le case editrici continuano a rifiutarti può esser anche a causa della saturazione del mercato o della mancanza di pubblico interessato al genere che vorresti pubblicare.

Ci sono molte altre opzioni da tener presente:

  • Partecipare a qualche concorso letterario (curiosa ad esempio qui);
  • Partecipare a gruppi di lettura e scrittura creativa (controlla se c'è qualche meetup vicino a dove vivi, o presso la biblioteca più vicina);
  • Self-publishing avendo premura di affidarti ad un professionista per un consulto oggettivo sullo scritto.

 

→ Alcune case editrici, come anche noi di Nebula House, offriamo la prima lettura gratuita. Cerca di far crescere professionalmente la tua scrittura attraverso consigli del settore e tanta lettura.

Vi ritrovate in questi passaggi?

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