I musicanti di Brema, Crema, New York. Dalla progettazione alla pubblicazione

Da una settimana è pubblico su Amazon e su iBooks il libro dei I musicanti di Brema, Crema, New York.
Oggi non parliamo della trama o della descrizione del contenuto, che potete trovarli qui, ma di come abbiamo lavorato per la pubblicazione di un questa fantasticamente-pazza storia pensata sia per adulti che per piccini.

Giorno 1

Francesca: «Vita da mamma: sai che ogni volta che gli leggo una fiaba, mi addormento prima io? Sarà la stanchezza, ma poi io dormo e lui se ne va a giocare. Altro che nanne!»
Giovanna: «Ma no? Sono così noiose queste fiabe?»
Francesca: «È solo che io ormai le conosco e poi tutti questi riferimenti ad un mondo passato…sono anche belli ma il mio piccolo a volte non ci si riconosce. Mi serve qualcosa che mi tenga sveglia ma che faccia addormentare il mio bambino»

L’idea è nata sia per caso che per necessità, davanti ad una tazza di tè a Eberswalder Strasse. Fuori pioveva e in parte su un foglio, in parte sul cellulare, abbiamo cominciato a buttare giù tutte le nostre idee, in stile Nebula: una grande nuvola di idee, chaos e disegnini.
L’idea principale era di creare una fiaba non-classica, stravolgendolo completamente la tradizione e inserendo l’ironicità, che caratterizza un po’ tutte le nostre pubblicazioni.


 

Giorno 2

Giovanna: «Sai che avevo iniziato a suonare il piano?»
Francesca: «Quando?»
Giovanna: «Un paio di mesi fa. Ma ieri mi son comprata anche un ukulele, è divertentissimo!»

Abbiamo pensato di includere una introduzione sulla musica fin da subito. Il sì definitivo ce l’ha dato proprio Berlino, facendoci scoprire come, sia nelle scuole che in famiglia, i bambini siano esposti alla musica fin da piccolissimi.
È partita dunque una ricerca fatta di siti web, persone (musicisti e semplici appassionati) che ci hanno indirizzato sulla giusta strada.

Una di queste strade ci ha portato a provare gli strumenti da JustMusic, in Oranienstraße, un negozio fantastico, su tre piani per veri amanti della musica.


 

Giorno 3

Giovanna urla la sua frase preferita: “tenete i rotoli di carta igenica e scottex finiti, per favore!” Succede 3-4 volte all’anno che Giovanna decida di raccogliere quella che per altri è spazzatura. Allinea il tutto sul tavolino e comincia a giocarci (?) finché il cellulare non suona talmente tante volte che è obbligata a rispondere e lavorare, come generalmente richiesto.

Francesca intanto è già al computer sta progettando lo stile del libro ed i colori.


 

Giorno 4

Giovanna: «Non deve essere noioso, mi piacerebbe che l’angolo di sviluppo fosse dalla parte di chi legge»
Francesca: «Io farei anche qualcosa di particolare. Mi piacerebbe fare un lavoro di ricerca sul colore e sulla composizione. Alla fine un libro deve essere bello.»

 

Giorno 5

Francesca: «Sai che c’è? Vedere tutti questi bambini trasformarsi in piccole bestioline urlanti quando togli loro il tablet è terribile. Dobbiamo trovare una soluzione…»

(E così nacque il progetto Fuori dagli scheRmi.)

Giovanna: «Così sia, anche “I musicanti” sarà un progetto Fuori dagli scheRmi: ci serve un’appendice. Dove sono finiti i rotoli di scottex finiti?»

 

Giorno 400

Giovanna: «Habemus storia e struttura del libro!»
Francesca: «Habemus illustrazioni e copertina!»


 

Giorno 404

Ci sono giorni in cui, anche in ambito editoriale, si sbaglia. Non spesso le case editrici condividono i loro errori ma abbiamo pensato di condividervi questo spaccato di realtà giornaliera in cui, nonostante leggi, editi, rileggi, editi prima di vedere l’edizione cartacea, qualcosa sfugge:

 

Giorno 406

Sono arrivate le bozze. L’edizione cartacea è da WOW, formato e caratteri grandi, colori vivi, proprio come ce la aspettevamo. La testiamo subito: i bimbi sono rapiti, gli adulti ridono.
L’edizione digitale è quella che ci lascia di più con il fiato sospeso, dopotutto il concetto di fuori dagli scheRmi deve funzionare. Lasciamo alle famiglie provare il libro digitale in pace:
Mamma 1: «Ieri sera abbiamo creato la nostra canzone del sonno perché non avevamo rabbia.»
Papà 2: «Ho rispolverato la chitarra. Ora devo comprarne una piccola per lei!»
Mamma 2: «Zero tragedie questo pomeriggio!»

Francesca Maculan e Giovanna Chilese

I musicanti di Brema, Crema, New York

 

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